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Posts Tagged ‘8 novembre 2008’

“Vi ho chiamato amici”: questo il tema del convegno del Chicco di senape, rete di gruppi ecclesiali torinesi, introdotto dalle relazioni di tre teologi e a cui hanno partecipato 280 persone.

Pino Ruggieri, parlando dell’annuncio cristiano, ha osservato che non siamo noi a “dire Dio” ma è Dio che ”si dice” come soggetto. Le parole della fede, quando sono pure e impegnate, sono portatrici di rivelazione. In Gesù questa coscienza è massimamente presente, nell’essere-per-voi. Così Dio viene all’uomo, prima per i cattivi e poi per i buoni. Come a Emmaus, noi lo vediamo nello spezzare del pane, corpo-donato per gli altri.

Dio è dentro la storia dell’uomo, nell’unione personale in Gesù. Il racconto realizza ed estende l’esperienza, è accadimento esso stesso. Come Pietro in Atti 10, la Chiesa ha da dire non tanto il diritto naturale o una dottrina, quanto l’evento Gesù ci ha coinvolto.

Dio si dice in alcuni luoghi dell’esistenza: la preghiera, la liturgia, la sofferenza, in cui stare davanti a Dio nella fiducia di essere ascoltati, e il peccato stesso, in cui ci raggiunge la misericordia di Dio.

Serena Noceti, interrogandosi sull’attuale momento ecclesiale ha rilevato che siamo ad un crocevia, perché la forma ecclesiale di ieri non regge più.

L’attuale tendenza interpretativa del Concilio privilegia la figura di Chiesa come comunione su quella di popolo di Dio, preferita dal Concilio, e sulla storicità della Chiesa e la sua relatività al Regno. Occorre tornare a parlare di popolo di Dio e dell’ uguale dignità battesimale dei credenti.

La Chiesa è relativa al Regno e al mondo, deve mantenere la memoria di Gesù, e non di se stessa. Deve riconoscere la propria storicità: tutte le sue forme sono provvisorie. Occorre una “figura fragile di Chiesa”, che non equivale ad un cristianesimo fragile . Oggi non esistono più sistemi totali, anche per la realtà ecclesiale: siamo salvati nella debolezza di un Messia sconfitto. E’ essenziale una Chiesa di cristiani adulti, sinodale, che vive l’accoglienza matura delle differenze e in cui le comunicazioni sono multidirezionali; e che ricupera la visione ecclesiale-relazionale dei ministeri, proposta dal Concilio, rispetto a quella sacralizzata. La via della Chiesa nella storia è la testimonianza evangelica sconvolgente, povera, anche nelle persecuzioni, come Cristo.

Per Marco Vergottini, la differenza laici-chierici è successiva a ciò che unifica tutti i fedeli di Cristo: la vocazione universale alla santità, l’unità di missione, nella pluralità di ministeri. Tutti i cristiani, non solo i laici, sono nella storia. Tutta la chiesa ha un compito “politico”, nella formazione dei cristiani. Senza dimenticare che “laikos” vuol dire suddito nel greco antico, e il clericalismo è spesso presente fra il laicato. E’ tempo che i laici diventino pienamente cristiani assumendosi le proprie responsabilità.
L’unica spiritualità evangelica è seguire Gesù, “vigilare nell’attesa del Signore, facendosi carico della città” (C.M. Martini), con speranza, perchè l’autocommiserazione non è sofferenza per il Vangelo.

Numerose le domande e gli interventi dei partecipanti, cui i relatori hanno risposto nella tavola rotonda conclusiva moderata dalla teologa Stella Morra. Temi salienti: il titolo di “cristiano” comune a popolo e ministri, la sinodalità della chiesa, la circolarità della comunicazione, il primato della misericordia e dell’accoglienza.

Generale soddisfazione per il clima e i contenuti di questa scambio di riflessioni tra laici di base e teologi, e l’indicazione a far crescere questo ”chicco di senape” non solo nella Chiesa di Torino.

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Laici responsabili per il Vangelo e per il mondo

sintesi del materiale preparatorio elaborato dai gruppi della rete chiccodisenape

Cercare strade nuove per rispondere alla chiamata di essere laici responsabili per il Vangelo e per il mondo, libera da sterili rivendicazioni e lontana da modalità anacronistiche, è stata la sfida che la rete chiccodisenape sta sperimentando in questi mesi.

Ci siamo incontrati per la prima volta nel marzo 2007, per scrivere una lettera aperta, piena delle nostre preoccupazioni verso un clima ecclesiale nel quale vediamo deboli l’espressione del pensiero, la ricerca, il dialogo. Abbiamo pensato che si potesse fare qualcosa di più e nell’ottobre 2007 abbiamo lanciato una proposta tematica per occuparci in modo nuovo della Chiesa: invece di costituire un gruppo secondo le modalità consuete di aggregazione laicale, abbiamo sollecitato associazioni già esistenti e gruppi di amici interessati a discutere insieme a creare piccoli gruppi di riflessione, capaci di lavorare in grande autonomia e al contempo di aderire a un progetto comunitario.

Così, da novembre 2007 a luglio 2008, 14 gruppi piuttosto vivaci –segno della presenza di nuovi amici, aggiuntisi strada facendo- si sono incontrati per discutere insieme, “ad alta voce”, su tre tematiche che abbiamo ritenuto cruciali per il momento attuale della Chiesa: Ricercare le parole per dire Dio nel nostro tempo, Essere cristiani nel mondo, Sperare in una Chiesa di comunione e di profezia.

Ogni gruppo ha prodotto una relazione finale che ha messo a disposizione degli altri gruppi e del coordinamento.

Oggi presentiamo un lavoro di sintesi che se pure non riesce a raccontare la ricchezza e la profondità del cammino sperimentato in questi mesi, traccia un quadro d’insieme delle questioni basilari e racchiude le idee principali.

È il testo con cui arriviamo al convegno dell’8 novembre 2008 e con il quale i relatori –Serena Noceti, Giuseppe Ruggieri, Marco Vergottini- si confronteranno, nello spirito comune di riconoscerci “amici” nel Signore, che così ci ha chiamati per annunciare e testimoniare il suo amore.

Dal Vangelo secondo Giovanni, capitolo 15

12Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. 15Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. 16Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

Le sintesi (sett. 2008):

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Cari amici e care amiche,
 
con questa lettera vogliamo aggiornarvi sullo stato di avanzamento del nostro progetto, sulle iniziative intraprese e su quelle che abbiamo insieme pensato per l’autunno:

  • I gruppi che hanno aderito al progetto e che hanno presentato a marzo un primo resoconto sulla loro riflessione, dovrebbero essere alla conclusione di questa prima fase.
    Come avevamo concordato è ora importante che essi preparino una sintesi scritta di quanto discusso, che dia anche qualche informazione sulla composizione del gruppo, il collegamento che esso ha (o non ha) con la Chiesa locale, le eventuali reazioni suscitate (favorevoli o contrarie).
    Abbiamo già ricevuto degli elaborati da alcuni solerti gruppi e rimaniamo in attesa degli altri entro il 20 giugno. Il documento può essere inviato via posta elettronica a questo indirizzo.
  • Il convegno autunnale è stato definito in molti aspetti:
    –          anzitutto la data: sabato 8 novembre 2008 e durerà tutta la giornata;
    –          saranno al centro della nostre riflessioni i tre temi su cui abbiamo lavorato in questi mesi (Dire Dio oggi, Comunione e profezia nella Chiesa, Chiesa e mondo). Abbiamo già ricevuto la conferma di due dei relatori, i teologi Pino Ruggieri (docente allo Studio Teologico di Catania e componente del “gruppo di Bologna” con Giuseppe Alberigo e Alberto Melloni) e Serena Noceti (docente alla Facoltà Teologica di Firenze e vice-presidente del Coordinamento teologhe italiane), il terzo sarà definito entro pochi giorni;
    –          anche il luogo dell’incontro sarà definito entro la prima metà di giugno.
  • In preparazione al convegno il gruppo di coordinamento ha previsto di preparare una sintesi, sulla base delle relazioni provenienti dai gruppi, che sarà l’intervento introduttivo del convegno dell’8 novembre. Come avevamo deciso, infatti, il convegno non sarà solo l’occasione per ascoltare autorevoli studiosi, ma soprattutto un momento di confronto fra i risultati dello studio di piccoli gruppi ecclesiali e la riflessione teologica / ecclesiologica attuale. A tal fine abbiamo deciso di inviare i documenti di tutti i gruppi e la sintesi ai tre relatori, in modo che essi possano orientare il loro intervento sulle idee, le valutazioni, le proposte che i gruppi hanno manifestato.
  • Come alcuni di voi ricordano, avevamo pensato ad un incontro dei gruppi del chicco di senape per il mese di giugno: il gruppo di coordinamento ha ritenuto più proficuo spostare questo incontro a settembre, perché in quel momento disporremo già  della sintesi dei documenti dei gruppi e la potremo insieme  discutere e correggere.
  • Nell’incontro di settembre dovremo anche pensare insieme ai modi più efficaci per comunicare il nostro convegno, che vorremmo fosse una significativa, aperta, coraggiosa iniziativa ecclesiale. Per il momento è importante ricordare che il nostro sito è un importante strumento di dialogo e di informazione, che sarebbe molto importante far conoscere in modo sempre più esteso.
     
    Infine ricordiamo che in questo ultimi due mesi chiccodisenape si è assunto la responsabilità di due iniziative:
  • l’incontro di presentazione del libro di Raniero LaValle: Se questo è un Dio;
  • la preparazione e la divulgazione della nota “Il volto di ogni uomo e immagine di Dio” da parte del gruppo di coordinamento del chiccodisenape sulla questione del razzismo e il tema sicurezza, dopo le recenti vicende, che tanta risonanza hanno avuto nell’opinione pubblica. Questo breve documento sta raccogliendo molti consensi e qualche critica (li potete leggere sul sito) e confidiamo possa essere utile ad aprire qualche riflessione all’interno delle nostre comunità.
    Continueremo a raccogliere le firme di adesione fino al 30 giugno 2008.
     
    Vi aggiorneremo nelle prossime settimane di come procede il progetto.
     
    Un caro saluto a tutti.
    Il gruppo di coordinamento del chiccodisenape

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