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Archive for the ‘documenti’ Category

Riportiamo di seguito un articolo apparso sul quotidiano L’Unità dell’ 11 marzo u.s. riguardante la Lettera aperta alla Chiesa italiana elaborata dalla Rete dei Viandanti e sottoscritta anche dal Chicco di Senape.

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Care amiche e cari amici,
il “chiccodisenape” torna nelle vostre caselline di posta elettronica con due nuove importanti iniziative:
1) l’organizzazione di un convegno sulla “Camminare insieme“, la lettera pastorale del cardinale Pellegrino, che quest’anno compie quaranta anni anche se continua a essere profetica e attuale. Ne parleremo insieme a Giovanni Ferretti, Marta Margotti e Ugo Perone il 26 novembre nella sala conferenze di Santa Rita (Torino) dalle 15 alle 18.
La nostra idea e’ di comprendere quanto essa possa ancora ispirarci per la nostra missione e il nostro impegno per il Regno, nei giorni di oggi, con le nuove sfide e difficolta’ che portano con se’.
Trovate in allegato il volantino che vi chiediamo di stampare e diffondere tra le vostre conoscenze facendovi promotori di un volantinaggio cartaceo tra amici e parenti.
Sul sito si trova anche una copia della “Camminare insieme“, per rinfrescarla nella mente o per leggerla per la prima volta.
2) la ripresa del percorso di riflessione sull’eucarestia: abbiamo pensato di darci ancora qualche mese di tempo per riflettere insieme, visto che molti di noi erano gia’ impegnati in altri percorsi di confronto negli scorsi mesi.
Alla scheda lunga che abbiamo mandato nei mesi scorsi (e che trovate sul sito) aggiungiamo ora la scheda in allegato, strutturata in alcuni punti cruciali e intorno ad alcune domande. Magari questo strumento puo’ essere utile alla riflessione di qualche gruppo.
Vi chiediamo di segnalare il vostro interesse a partecipare scrivendoci a chiccodisenape@gmail.com e di inviarci il materiale entro la meta’ di marzo.
Vi aspettiamo numerosi il 26!
Un carissimo saluto,
gli amici e le amiche di “chiccodisenape”

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Memorandum dei teologi

Intervento di teologi tedeschi, svizzeri, austriaci in “www.sueddeutsche.de” del 3 febbraio 2011 (traduzione a cura di www.finesettimana.org)

È passato più di un anno da quando sono stati resi pubblici casi di abusi sessuali su bambini e adolescenti da parte di preti e religiosi nel collegio Canisius di Berlino. Ne è seguito un anno che ha gettato la Chiesa cattolica in Germania in una crisi senza eguali. L’immagine che oggi appare è ambivalente: molto si è cominciato a fare per rendere giustizia alle vittime, affrontare l’ingiustizia e scoprire le cause degli abusi, la dissimulazione e la doppia morale nelle proprie fila. In molti cristiani e cristiane responsabili, con o senza incarichi, dopo l’iniziale sgomento è cresciuta la consapevolezza che sono necessarie profonde riforme. L’appello ad un dialogo aperto sulle strutture di potere e di comunicazione, sulla forma del ministero ecclesiale e sulla partecipazione responsabile dei credenti, sulla morale e sulla sessualità, ha risvegliato attese, ma anche timori: si butta via un’opportunità, forse l’ultima, di superamento della paralisi e della rassegnazione evitando di affrontare i problemi o sottovalutando la crisi? La preoccupazione di un dialogo aperto, senza tabù, non è a tutti sospetto, in particolare non lo è se è imminente una visita del papa. Ma l’alternativa sarebbe un silenzio di tomba, perché le ultime speranze sono state distrutte, e semplicemente non può essere così. La crisi profonda della nostra Chiesa esige di discutere anche di quei problemi che a prima vista non hanno direttamente a che fare con lo scandalo degli abusi e con la sua pluriennale copertura. In quanto professoresse e professori di teologia non possiamo più tacere. Sentiamo la responsabilità di contribuire ad un autentico nuovo inizio: il 2011 deve diventare un anno di svolta per la Chiesa. Nell’anno trascorso tanti cristiani come mai prima d’ora hanno lasciato la Chiesa cattolica; hanno presentato all’autorità della Chiesa la disdetta della loro appartenenza o hanno privatizzato la loro vita di fede, per difenderla dall’istituzione. La Chiesa deve capire questi segnali per uscire essa stessa da strutture fossilizzate, per riconquistare nuova forza vitale e credibilità. Non si riuscirà ad attuare il rinnovamento delle strutture ecclesiali in un angosciato isolamento dalla società, ma solo con il coraggio dell’autocritica e con l’accoglienza di impulsi critici – anche dall’esterno. Questo fa parte delle lezioni dell’ultimo anno: la crisi degli abusi non sarebbe stata rielaborata in modo così deciso senza l’accompagnamento critico svolto dall’opinione pubblica. Solo attraverso una comunicazione aperta la Chiesa può riconquistare fiducia. Solo se l’immagine di Chiesa che essa ha di sé e l’immagine di Chiesa che gli altri hanno di lei non divergono, essa sarà credibile. Ci rivolgiamo a tutti coloro che non hanno ancora rinunciato a sperare in un nuovo inizio nella Chiesa e si impegnano in questo senso. Facciamo nostri anche i segnali di svolta e di dialogo, che alcuni vescovi hanno posto in questi ultimi mesi in discorsi, prediche e interviste. La Chiesa non è fine a se stessa. Essa ha la missione di annunciare a tutti gli uomini il Dio di Gesù Cristo che libera e che ama. Lo può fare solo se essa stessa è un luogo ed una testimone credibile dell’annuncio di libertà del Vangelo. Il suo parlare e il suo agire, le sue regole e le sue strutture – tutto il suo rapporto con gli uomini all’interno e all’esterno della Chiesa – derivano dall’esigenza di riconoscere e favorire la libertà degli uomini in quanto creature di Dio. Assoluto rispetto di ogni persona umana, attenzione alla libertà di coscienza, impegno per il diritto e la giustizia, solidarietà con i poveri e gli oppressi: questi sono i parametri teologici fondamentali, che derivano dall’impegno della Chiesa verso il Vangelo. In questo modo si rende concreto l’amore a Dio e al prossimo. L’orientamento verso il biblico annuncio di libertà implica un rapporto differenziato nei confronti della società moderna: da un certo punto di vista, essa è più avanti rispetto alla Chiesa, quando si tratta di riconoscimento di libertà, di maturità e di responsabilità; in questo la Chiesa può imparare, come ha già sottolineato il Concilio Vaticano II. Da un altro punto di vista, è ineludibile la critica che deriva dallo spirito evangelico nei confronti di questa società, ad esempio quando le persone vengono giudicate solo a seconda delle loro prestazioni, quando la solidarietà reciproca vienecalpestata o quando la dignità degli esseri umani non viene riconosciuta. In ogni caso però vale quanto segue: l’annuncio di libertà del Vangelo costituisce il parametro per una Chiesa credibile, per il suo agire e la sua immagine sociale. Le sfide concrete con cui la Chiesa deve confrontarsi non sono affatto nuove. E tuttavia non si riescono a vedere delle riforme che guardino al futuro. Occorre portare avanti un dialogo aperto su questo nei seguenti ambiti di problematicità.

1. Strutture di partecipazione: in tutti i campi della vita ecclesiale la partecipazione dei credenti è la pietra di paragone per la credibilità dell’annuncio di libertà del Vangelo. Conformemente all’antico principio giuridico “Ciò che riguarda tutti, deve essere deciso da tutti” occorrono più strutture sinodali a tutti i livelli della Chiesa. I credenti devono essere resi partecipi alla scelta di importanti “rappresentanti ufficiali” (vescovo, parroco). Quello che può essere deciso sul posto, lì deve essere deciso. Le decisioni devono essere trasparenti.

2. Comunità: le comunità cristiane devono essere luoghi nei quali le persone condividono beni spirituali e materiali. Ma attualmente la vita comunitaria è in declino. Sotto la pressione della mancanza di preti vengono costruite delle unità amministrative sempre più grandi – “parrocchie extralarge” – , nelle quali non possono quasi più essere vissute vicinanza e appartenenza. Si pone fine a identità storiche e a reti sociali particolarmente significative. I preti vengono “bruciati” [dall’eccesso di compiti] e finiscono per esaurirsi. I credenti restano lontani, se non viene data loro la fiducia di assumersi una corresponsabilità e di sentirsi partecipi in strutture democratiche alla direzione delle loro comunità. Il ministero ecclesiale deve servire alla vita delle comunità – non il contrario. La Chiesa ha bisogno anche di preti sposati e di donne in servizio ecclesiale.

3. Cultura del diritto: il riconoscimento di dignità e libertà di ogni essere umano si mostra appunto quando i conflitti vengono affrontati in modo equo e con rispetto reciproco. Il diritto ecclesiale merita questo nome solo se i credenti possono effettivamente far valere i loro diritti. Difesa del diritto e cultura del diritto nella Chiesa devono essere urgentemente migliorati; un primo passo in questa direzione è la creazione di una giurisdizione amministrativa ecclesiale.

4. Libertà di coscienza: Rispetto per la coscienza individuale significa porre fiducia nella capacità di decisione e di responsabilità degli uomini. Favorire e sviluppare questa capacità è anche compito della Chiesa; non deve però trasformarsi in paternalismo. Riconoscere seriamente libertà di coscienza è qualcosa che ha a che fare con l’ambito delle decisioni personali sulla vita e delle forme di vita individuale. L’alta considerazione della Chiesa per il matrimonio e per la forma di vita senza matrimonio è fuori discussione. Ma essa non impone di escludere le persone che vivono responsabilmente l’amore, la fedeltà e la cura reciproca in una unione omosessuale o come divorziati risposati.

5. Riconciliazione: la solidarietà con i peccatori presuppone di prendere sul serio il peccato al proprio interno. Un pretenzioso rigorismo morale non si confà alla Chiesa. La Chiesa non può predicare riconciliazione con Dio, senza procurare essa stessa nel suo agire i presupposti per la riconciliazione con coloro verso i quali è diventata colpevole: per violenza, per violazione del diritto, per il rovesciamento del biblico annuncio di libertà in una morale rigorosa priva di misericordia.

6. Celebrazione: la liturgia vive della partecipazione attiva di tutti i credenti. In essa devono trovare spazio le esperienze e le forme di espressione attuali. La celebrazione non deve irrigidirsi in tradizionalismo. La molteplicità culturale arricchisce la vita liturgica e non può conciliarsi con le tendenze verso una unificazione centralistica. Solo quando la celebrazione della fede accoglie concrete situazioni di vita l’annuncio della Chiesa raggiungerà le persone.

Il processo di dialogo ecclesiale iniziato può condurre alla liberazione e al cambiamento se tutte le parti coinvolte sono pronte ad affrontare i problemi impellenti. Si tratta di cercare in un libero ed equo scambio di argomentazioni le soluzioni che portino la Chiesa fuori dalla sua paralizzante autoreferenzialità. Alla tempesta dello scorso anno non può seguire alcuna pace! Nella situazione attuale questa potrebbe essere solo una pace tombale. La paura non è mai stata una buona consigliera in tempi di crisi. Cristiane e cristiani sono esortati dal Vangelo a guardare con coraggio al futuro e – sulla parola di Gesù – a camminare come Pietro sulle acque: “Perché avete così paura? È così piccola la vostra fede?”

I firmatari (143 fino al 3 febbraio):

Albus, Michael, Universität Freiburg Anzenbacher, Arno, Universität Mainz Arens, Edmund, Universität Luzern Autiero, Antonio; Universität Münster Bäumer, Franz Josef, Universität Gießen Baumgartner, Isidor, Universität Passau Bechmann, Ulrike, Universität Graz Belok, Manfred, Theologische Hochschule Chur Benk, Andreas, Pädagogische Hochschule Schwäbisch-Gmünd Bieberstein, Klaus, Universität Bamberg,

Bieberstein, Sabine, Katholische Universität Eichstätt Biesinger, Albert, Universität Tübingen Bischof, Franz Xaver, LMU München Blasberg-Kuhnke, Martina, Universität Osnabrück Böhnke, Michael, Universität Wuppertal

Bopp, Karl SDB, Phil.-Theol. Hochschule Benediktbeuern Bremer, Thomas, Universität Münster Brosseder, Johannes, Universität zu Köln Broer, Ingo, Universität Siegen

Bucher, Anton A., Universität Salzburg Collet, Giancarlo, Universität Münster Dautzenberg, Gerhard, Universität Gießen Demel, Sabine, Universität Regensburg Droesser, Gerhard, Universität Würzburg Eckholt, Margit, Universität Osnabrück Emunds, Bernhard, Phil.-Theol. Hochschule St. Georgen Ernst, Stephan, Universität Würzburg

Feiter, Reinhard, Universität Münster Franz, Albert, Universität Dresden Frevel, Christian, Universität Bochum Fröhling, Edward SAC, Phil.-Theol. Hochschule Vallendar Fuchs, Ottmar, Universität Tübingen

Fürst, Alfons, Universität Münster Gabriel, Karl, Universität Münster Garhammer, Erich, Universität Würzburg Göllner, Reinhard, Universität Bochum Görtz, Heinz-Jürgen, Universität Hannover Goertz, Stephan, Universität Mainz Grümme, Bernhard, Pädagogische Hochschule Ludwigsburg Häfner, Gerd, LMU München

Haker, Hille, Universität Frankfurt am Main, Chicago Hartmann, Richard, Theologische Fakultät Fulda Heimbach-Steins, Marianne, Universität Münster Heinz, Hanspeter, Universität Augsburg

Hemel, Ulrich, Universität Regensburg Hengsbach, Friedhelm SJ, Phil.-Theol. Hochschule St. Georgen Hilberath, Bernd-Jochen, Universität Tübingen Hilpert, Konrad, LMU München Höfer, Rudolf, Universität Graz Höhn, Hans-Joachim, Universität zu Köln Hoffmann, Johannes, Universität Frankfurt am Main

Hoffmann, Paul, Universität Bamberg Holderegger, Adrian, Universität Freiburg(Schweiz) Holzem, Andreas, Universität Tübingen Hünermann, Peter, Universität Tübingen Jäggle, Martin, Universität Wien Jorissen, Hans, Universität Bonn Kampling, Rainer, Universität Berlin Karrer, Leo, Universität Freiburg/Schweiz Kern, Walter, Pädagogische Hochschule Ludwigsburg Kessler, Hans, Universität Frankfurt am Main Kienzler, Klaus, Universität Augsburg Kirchschläger, Walter, Universität Luzern Knobloch, Stefan, OFMCap, Universität Mainz Könemann, Judith, Universität Münster Kohler-Spiegel, Helga, Pädagogische Hochschule Feldkirch/Vorarlberg Kos, Elmar, Universität Vechta Kraus, Georg, Universität Bamberg Kruip, Gerhard, Universität Mainz Kügler, Joachim, Universität Bamberg Kuhnke, Ulrich, Hochschule Osnabrück Kuld, Lothar, Pädagogische Hochschule Weingarten Ladenhauf, Karl-Heinz, Universität Graz Lang, Bernhard, Universität Paderborn Langer, Wolfgang, Perchtolsdorf Lesch, Karl Josef, Universität Vechta Loretan, Adrian, Universität Luzern Lüdicke, Klaus, Universität Münster Ludwig, Heiner, TU Darmstadt Lutterbach, Hubertus, Universität Duisburg-Essen Maier, Joachim, Schriesheim Meier, Johannes, Universität Mainz Mennekes, Friedhelm SJ, Köln Merks, Karl-Wilhelm, Bonn Mette, Norbert, Technische Universität Dortmund Michel, Andreas, Universität zu Köln Mieth, Dietmar, Universitäten Erfurt und Tübingen Missala, Heinrich, Universität Duisburg-Essen Möhring-Hesse, Matthias, Universität Vechta Mooney, Hilary, Pädagogische Hochschule Weingarten Müller, Klaus, Universität Münster Müllner, Ilse, Universität Kassel Nauer, Doris, Phil.-Theol. Hochschule Vallendar Neuner, Peter, LMU München Niederschlag, Heribert SAC, Phil.-Theol. Hochschule Vallendar Odenthal, Andreas, Universität Tübingen Ollig, Hans-Ludwig SJ, Phil.-Theol. Hochschule St. Georgen Pellegrini, Silvia, Universität Vechta Pemsel-Maier, Sabine, Pädagogische Hochschule Karlsruhe Pesch, Otto Hermann, Universität Hamburg Pock, Johann, Universität Wien Poplutz, Uta, Universität Wuppertal Porzelt, Burkard, Universität Regensburg Raske, Michael, Universität Frankfurt am Main Richter, Klemens, Universität Münster Roebben, Bert, Universität Dortmund Rotter, Hans, Universität Innsbruck Sauer, Ralph, Universität Vechta Schäper, Sabine, Katholische Fachhochschule Münster Schmälzle, Udo, Universität Münster Schmidt, Thomas M., Universität Frankfurt am Main Schmiedl, Joachim, Phil.-Theol. Hochschule Vallendar Schockenhoff, Eberhard, Universität Freiburg Scholl, Norbert, Pädagogische Hochschule Heidelberg

Schulz, Ehrenfried, LMU München Schreiber, Stefan, Universität Augsburg Schreijaeck, Thomas, Universität Frankfurt am Main Schüller, Thomas, Universität Münster Schüngel-Straumann, Helen, Universität Kassel / Basel Seeliger, Hans-Reinhard, Universität Tübingen Siller, Hermann Pius, Universität Frankfurt am Main Simon, Werner, Universität Mainz Spiegel, Egon, Universität Vechta Steinkamp, Hermann, Universität Münster Steins, Georg, Universität Osnabrück Stosch, Klaus von, Universität Paderborn Striet, Magnus, Universität Freiburg Strotmann, Angelika, Universität Paderborn Theobald, Michael, Universität Tübingen Trautmann, Franz, Pädagogische Hochschule Schwäbisch-Gmünd Trautmann, Maria, Katholische Universität Eichstätt Trocholepczy, Bernd, Universität Frankfurt am Main Vogt, Markus, LMU München Wacker, Marie-Theres, Universität Münster Wahl, Heribert, Universität Trier Walter, Peter, Universität Freiburg Weirer, Wolfgang, Universität Graz Wendel, Saskia, Universität zu Köln Wenzel, Knut, Universität Frankfurt am Main Werbick, Jürgen, Universität Münster Willers, Ulrich, Katholische Universität Eichstätt Ziebertz, Hans-Georg, Universität Würzburg Zwick, Reinhold, Universität Münster

 

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Care amiche e cari amici di chiccodisenape,
ci auguriamo che abbiate iniziato il 2011 in pace e lietezza e che siate pronti a vivere con entusiasmo i mesi e gli impegni che ci attendono!

Dopo qualche tempo torniamo nelle vostre caselle di posta elettronica per invitarvi a un incontro di conoscenza della realta’ del chiccodisenape e di discussione della nuova proposta che facciamo per l’anno nuovo, dedicata all’Eucarestia (e qui allegata nel file “chiccodisenape2011“). Il testo di accompagnamento e’ un approfondimento del tema, che vuole essere uno stimolo e un punto di confronto, ma che lascia naturalmente aperto lo spazio allo stile e alle attenzioni personali.

L’incontro avverra’ il 1 febbraio 2011 alle ore 21. Questa volta saremo ospiti del Centro diocesano di Azione Cattolica in corso Matteotti 11, nel salone “Carlo Carretto” del quarto piano.

Vi attendiamo numerosi, invitandovi ad allargare la comunicazione ai vostri amici.

Saranno accolte e gradite le idee di tutti. E naturalmente i commenti a partire dalla traccia proposta.

Alleghiamo a questa mail anche due testi che nel frattempo sono stati elaborati dal coordinamento o da alcuni componenti. Anche in questo caso e’ gradita la diffusione.

Per concludere, vi informiamo che stiamo lavorando agli atti del convegno “Non sapete interpretare i segni dei tempi?“.

Un caro saluto,
il coordinamento di chiccodisenape

Oreste Aime, Guido Allice, Luigi Bassis, Simona Borello, Nino Cavallo, Paolo Chicco, Claudio Ciancio, Giuseppe Elia, Giovanni Fiorio, Tommaso Giacobbe, Paola Giani, Antonio Gorgellino, Marco Mazzaglia, Giulio Modena, Ugo Perone, Enrico Peyretti, Lanfranco Peyretti, Domenico Raimondi, Toni Revelli, Maria Adele Roggero, Ugo Gianni Rosenberg, Stefano Sciuto, Poppi Simonis, Adriana Stancati Momo, Riccardo Torta.

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Approfondimenti

Cari amici e care amiche,

tanti auguri di buon anno nuovo!

A mo’ di regalo per iniziare bene il cammino, vi segnaliamo alcuni spunti che possono essere interessanti:

l’omelia di Natale di don Gallo;

documenti e considerazioni sul Motu Proprio del Papa per la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario;

– l’articolo “Chiesa, che fare” di Severino Dianich pubblicato in  Regno-att., 20,2010, pp. 719-720.

Buona lettura e buona visione!

 

 

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