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Posts Tagged ‘Carlo Molari’

 

Ci è stato segnalato un interessante dialogo avvenuto nel 2001, organizzato da Rai Educational, tra Carlo Molari, noto teologo, e il professore Gian Enrico Rusconi.

“Come se Dio non ci fosse” è una formula usata, nelle sue lettere dal carcere, da Dietrich Bonhoeffer, il giovane teologo luterano impiccato nel 1945 dai nazisti perché implicato nella congiura di Canaris. Ed è un invito ai cristiani a conquistare la “maggiore età” e ad agire nel mondo secondo una propria etica e responsabilità, senza armarsi di una Verità assoluta, senza appoggiarsi a “istruzioni religiose”.

Proponiamo le quattro domande che fanno da cornice al confronto, appassionato e schietto, tra il teologo e il professore torinese.

  1. “Come se Dio non ci fosse” è il titolo che lei, professor Rusconi, ha dato al suo ultimo saggio. Un’espressione che riprende dagli scritti di uno “studioso di Dio”: cioè dalle lettere di Dietrich Bonhoeffer, il teologo protestante ucciso dai nazisti nel 1945. E’ un’espressione forte, quasi scioccante, ma anche elusiva… “Come se Dio non ci fosse” cosa significa per lei, che è uno studioso laico della politica? E cosa può significare per lei, professor Molari, che è teologo? (scarica le risposte .zip)
  2. Nell’Occidente cristiano stiamo assistendo a un accavallarsi di fenomeni: per cominciare, la fine delle ideologie e, per converso, il carisma inedito, inarrestabile, con cui Giovanni Paolo II sta interpretando il suo pontificato. La parola “laico” allora oggi cosa significa? Può mantenere un senso? (scarica le risposte .zip)
  3. Il Giubileo ha imposto, almeno all’orecchio comune, solo la voce ufficiale della Chiesa. Nell’Anno Santo non si sono sentite voci diverse, di dubbio, di elaborazione alternativa, di dissenso. Allora il carisma di Giovanni Paolo II ha prodotto vitalità, dibattito nella Chiesa o, quanto alle gerarchie, ha rinforzato l’integralismo? (scarica le risposte .zip)
  4. La bioetica propone interrogativi solo ai laici o anche ai credenti? Chi crede possiede, in effetti una verità in più sui temi di vita e morte? Chi deve dare il senso del limite alla scienza oggi? E perché il Papa ha scelto come terreno prioritario di iniziativa la cosiddetta difesa della vita? E sembra più interessargli il senso di “no” all’aborto, all’eutanasia e alla contraccezione mentre mantiene un “sì” alla guerra, se è “giusta”? (scarica le risposte .zip)

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