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	<title>Commenti per Chicco di senape</title>
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	<description>Gruppo di credenti di Torino</description>
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		<title>Commenti su La speranza di una Chiesa che accoglie di Mariuccia</title>
		<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/2012/10/11/la-speranza-di-una-chiesa-che-accoglie/#comment-1701</link>
		<dc:creator><![CDATA[Mariuccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2013 15:27:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Credo di non averti ancora conosciuto di persona, ma ho letto con tanto         interesse ciò che hai scritto su un&#039;argomento che mi trova soggetto in causa: sono divorziata e risposata
La mia storia non mi ha mai staccato dalla fede e neanche dalla chiesa. Ho sempre frequentato rispettando la &quot;legge&quot; alla ricerca di un diretto e reciproco ascolto con colui che tutti conosce come unici figli: Così ho trovato un equilibrio nella fatica quotidiana, consapevole che Lui già mi perdonava e che mi avrebbe dato la gioia di essere nuovamente accolta dalla chiesa prima di lasciare questa vita.Ciò su cui vorrei con voi riflettere è invece la condizione di vuoto e di tristezza che vivono coloro che su questo rifiuto della chiesa condizionano la loro esistenza: ho avuto modo di parlare con amici e conoscenti che hanno smesso di frequentare perchè offesi da questa &quot;punizione&quot;. Le argomentazioni di disapprovazione sono tante e purtroppo plausibili. &quot;non cacciano fuori dal perdono assassini,ladri, stupratori ecc. ecc &quot; 
Che fare?
Io credo che la gerarchia della chiesa, a partire dal Papa, al di là di una buona dose di chiusura mentale dei più, sia titubante per la paura (giustificata) che aprendo questa porta entri una  pericolosa superficialità di coscienza nella quale si possano perdere gli innegabili valori del matrimonio cristiano. A mio parere la strada è lunga e faticosa e richiede sempre più l&#039;impegno personale dei laici,di chi ha la grazia di provare ad essere seguace del vangelo, discepolo di Gesù e per questo può porre attenzione a chi incontra in difficoltà semplicemente ascoltando, per cercare  poi di rimandare, con umiltà, parole di fiducia verso Gesù stesso e, concretamente, verso dei sacerdoti di grande umanità che possono aprire ad un a rinascita spirituale
Ringrazio per l&#039;attenzione e saluto cordialmente]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo di non averti ancora conosciuto di persona, ma ho letto con tanto         interesse ciò che hai scritto su un&#8217;argomento che mi trova soggetto in causa: sono divorziata e risposata<br />
La mia storia non mi ha mai staccato dalla fede e neanche dalla chiesa. Ho sempre frequentato rispettando la &#8220;legge&#8221; alla ricerca di un diretto e reciproco ascolto con colui che tutti conosce come unici figli: Così ho trovato un equilibrio nella fatica quotidiana, consapevole che Lui già mi perdonava e che mi avrebbe dato la gioia di essere nuovamente accolta dalla chiesa prima di lasciare questa vita.Ciò su cui vorrei con voi riflettere è invece la condizione di vuoto e di tristezza che vivono coloro che su questo rifiuto della chiesa condizionano la loro esistenza: ho avuto modo di parlare con amici e conoscenti che hanno smesso di frequentare perchè offesi da questa &#8220;punizione&#8221;. Le argomentazioni di disapprovazione sono tante e purtroppo plausibili. &#8220;non cacciano fuori dal perdono assassini,ladri, stupratori ecc. ecc &#8221;<br />
Che fare?<br />
Io credo che la gerarchia della chiesa, a partire dal Papa, al di là di una buona dose di chiusura mentale dei più, sia titubante per la paura (giustificata) che aprendo questa porta entri una  pericolosa superficialità di coscienza nella quale si possano perdere gli innegabili valori del matrimonio cristiano. A mio parere la strada è lunga e faticosa e richiede sempre più l&#8217;impegno personale dei laici,di chi ha la grazia di provare ad essere seguace del vangelo, discepolo di Gesù e per questo può porre attenzione a chi incontra in difficoltà semplicemente ascoltando, per cercare  poi di rimandare, con umiltà, parole di fiducia verso Gesù stesso e, concretamente, verso dei sacerdoti di grande umanità che possono aprire ad un a rinascita spirituale<br />
Ringrazio per l&#8217;attenzione e saluto cordialmente</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8220;Camminare insieme&#8221; di Guido Scollo</title>
		<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/2011/11/05/camminare-insieme/#comment-1548</link>
		<dc:creator><![CDATA[Guido Scollo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 23:15:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho ricevuto questo commento da NOI SIAMO CHIESA
E&#039; un contributo all&#039;analisi del comportamento della gerarchia ecclesiastica,che oggi,come alla vigilia di ogni tornata elettorale,cerca di
strumentalizzare la fede per fini lontani parenti dei valori autenticamente cristiani.
Guido Scollo


 Il Vaticano ha perso l’occasione di stare zitto

Il coordinatore nazionale di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha diffuso il seguente testo:

         “Forse ci siamo troppo abituati agli interventi nella politica italiana della segreteria di Stato e della Presidenza della CEI. Sono interventi a volte espliciti ma spesso sotto traccia che si intuiscono o che si vengono a conoscere in seguito. Questa abitudine non può però farci  stare sempre  zitti. Sulla presa di posizione dell’Osservatore Romano di ieri a favore di Mario Monti e sulla omogenea linea dei vescovi e dell’Avvenire ci permettiamo di obiettare:

--si può fare finta di niente? si può in modo credibile cambiare cavallo senza adeguate spiegazioni, senza fare una radicale autocritica sull’appoggio garantito per troppi anni al centrodestra e a Berlusconi in particolare? ci si è dimenticati delle troppe violazioni della legalità, della corruzione dilagante ai vertici della Repubblica, del malgoverno della crisi, delle politiche di rifiuto dell’accoglienza dei profughi, delle immoralità personali ? Ci domandiamo se fosse giusto, se fosse evangelico  pagare con questo silenzio benefici, privilegi, appoggio alle “campagne” organizzate dai vertici della CEI.

--tutte le realtà presenti nel mondo cattolico impegnate sui problemi sociali, sulle questioni della laicità, nel volontariato, nel pacifismo attivo, nella cooperazione internazionale, anche nella politica democratica sono forse composte da cattolici di serie B tanto da essere ignorate, e a volte penalizzate, perché inutili nelle grandi strategie del “do ut des” con le istituzioni? Romano Prodi è ancora nella lista nera dei cattolici adulti? Non ci sono anche cattolici che esprimono obiezioni vivaci nei confronti delle politiche del governo Monti per quanto riguarda l’equità e il welfare?

--le gerarchie dovrebbero avere -riteniamo- il mandato evangelico di invitare a un impegno civile positivo, alla solidarietà a favore degli ultimi, all’intervento a favore di una politica di disarmo e di pace, alla difesa della democrazia, alla tutela dei soggetti più deboli e di ogni forma di vita famigliare, alla difesa dei beni comuni…. La gerarchia non ha però il mandato di sponsorizzare in campagna elettorale questo o quello, con l’obiettivo non dichiarato di intrecciare poi rapporti di scambio nel corso della legislatura. Questo tipo di interventismo episcopale è anche censurabile sotto il profilo degli stessi patti concordatari e delle reciproche “indipendenze “ e “sovranità” previste dalla Costituzione nei rapporti Stato-Chiesa cattolica.

--questo nuovo orientamento politico dei vertici ecclesiastici, per il momento e per il modo con cui è fatto, non pensiamo che possa essere molto credibile e quindi efficace sia nei confronti della vasta area dell’astensione dal voto e della protesta presente anche nel mondo cattolico, sia  nei confronti dell’orientamento di voto, sia nei confronti di un ipotetico rilancio di un partito unico dei cattolici.

Ci sembra piuttosto esprimere, in uno scenario mutato e a prescindere dai valori evangelici, la volontà di riprendere la politica dei veti, delle “campagne”, della difesa e delle pretesa di privilegi che hanno caratterizzato la stagione del ruinismo.

          Ancora una volta ci troveremo di fronte a Pastori il cui magistero sarà da disattendere per essere conseguenti con la nostra fede? Fino a quando?”

 Roma, 28 dicembre 2012]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho ricevuto questo commento da NOI SIAMO CHIESA<br />
E&#8217; un contributo all&#8217;analisi del comportamento della gerarchia ecclesiastica,che oggi,come alla vigilia di ogni tornata elettorale,cerca di<br />
strumentalizzare la fede per fini lontani parenti dei valori autenticamente cristiani.<br />
Guido Scollo</p>
<p> Il Vaticano ha perso l’occasione di stare zitto</p>
<p>Il coordinatore nazionale di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha diffuso il seguente testo:</p>
<p>         “Forse ci siamo troppo abituati agli interventi nella politica italiana della segreteria di Stato e della Presidenza della CEI. Sono interventi a volte espliciti ma spesso sotto traccia che si intuiscono o che si vengono a conoscere in seguito. Questa abitudine non può però farci  stare sempre  zitti. Sulla presa di posizione dell’Osservatore Romano di ieri a favore di Mario Monti e sulla omogenea linea dei vescovi e dell’Avvenire ci permettiamo di obiettare:</p>
<p>&#8211;si può fare finta di niente? si può in modo credibile cambiare cavallo senza adeguate spiegazioni, senza fare una radicale autocritica sull’appoggio garantito per troppi anni al centrodestra e a Berlusconi in particolare? ci si è dimenticati delle troppe violazioni della legalità, della corruzione dilagante ai vertici della Repubblica, del malgoverno della crisi, delle politiche di rifiuto dell’accoglienza dei profughi, delle immoralità personali ? Ci domandiamo se fosse giusto, se fosse evangelico  pagare con questo silenzio benefici, privilegi, appoggio alle “campagne” organizzate dai vertici della CEI.</p>
<p>&#8211;tutte le realtà presenti nel mondo cattolico impegnate sui problemi sociali, sulle questioni della laicità, nel volontariato, nel pacifismo attivo, nella cooperazione internazionale, anche nella politica democratica sono forse composte da cattolici di serie B tanto da essere ignorate, e a volte penalizzate, perché inutili nelle grandi strategie del “do ut des” con le istituzioni? Romano Prodi è ancora nella lista nera dei cattolici adulti? Non ci sono anche cattolici che esprimono obiezioni vivaci nei confronti delle politiche del governo Monti per quanto riguarda l’equità e il welfare?</p>
<p>&#8211;le gerarchie dovrebbero avere -riteniamo- il mandato evangelico di invitare a un impegno civile positivo, alla solidarietà a favore degli ultimi, all’intervento a favore di una politica di disarmo e di pace, alla difesa della democrazia, alla tutela dei soggetti più deboli e di ogni forma di vita famigliare, alla difesa dei beni comuni…. La gerarchia non ha però il mandato di sponsorizzare in campagna elettorale questo o quello, con l’obiettivo non dichiarato di intrecciare poi rapporti di scambio nel corso della legislatura. Questo tipo di interventismo episcopale è anche censurabile sotto il profilo degli stessi patti concordatari e delle reciproche “indipendenze “ e “sovranità” previste dalla Costituzione nei rapporti Stato-Chiesa cattolica.</p>
<p>&#8211;questo nuovo orientamento politico dei vertici ecclesiastici, per il momento e per il modo con cui è fatto, non pensiamo che possa essere molto credibile e quindi efficace sia nei confronti della vasta area dell’astensione dal voto e della protesta presente anche nel mondo cattolico, sia  nei confronti dell’orientamento di voto, sia nei confronti di un ipotetico rilancio di un partito unico dei cattolici.</p>
<p>Ci sembra piuttosto esprimere, in uno scenario mutato e a prescindere dai valori evangelici, la volontà di riprendere la politica dei veti, delle “campagne”, della difesa e delle pretesa di privilegi che hanno caratterizzato la stagione del ruinismo.</p>
<p>          Ancora una volta ci troveremo di fronte a Pastori il cui magistero sarà da disattendere per essere conseguenti con la nostra fede? Fino a quando?”</p>
<p> Roma, 28 dicembre 2012</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Contatti di Guido Scollo</title>
		<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/contatti/#comment-1521</link>
		<dc:creator><![CDATA[Guido Scollo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 00:24:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://chiccodisenape.wordpress.com/info/contatti/#comment-1521</guid>
		<description><![CDATA[Intervento di Gad lerne sul suo blog:
Italia Futura dunque “scende in campo”, riproponendo la più volgare metafora pseudocalcistica per definire l’impegno politico e la scelta elettorale. Luca Cordero di Montezemolo non ha mancato di fare un riferimento ai propri successi professionali come riprova della credibilità che rivendica anche nell’indicare soluzioni per la crisi del paese. Suppongo non si riferisse alla sua presidenza di Confindustria che ricordiamo poco significativa se non per la subalternità al berlusconismo dilagante all’epoca. Ma la vera domanda è un’altra: cosa c’entrano con Montezemolo e la sua impostazione confindustriale striata di tardo-berlusconismo le organizzazioni che si richiamano alla dottrina sociale della Chiesa? Siamo sicuri che la base della Cisl e delle Acli, nonchè i volontari della Comunità di Sant’Egidio, condividano l’adesione a Italia Futura di Bonanni, Olivero e Riccardi? Personalmente ne dubito. Il montismo non mi pare ideologia o scelta politica coerente con la storia e l’identità di queste organizzazioni. Sbaglierò, ma scommetto che se facessero una verifica interna i suddetti protagonisti della “discesa in campo” temo verrebbero sfiduciati.

Condivido questo passaggio di Gad Lerner e chiedo perchè Riccardi,Bonanni ed Olivero,hanno cercato un’alleanza con la ricca borghesia italiana,di cui Montezemolo è un degno rappresentante,invece che con le forze politiche e sociali naturalmente più vicine alle classi meno fortunate.E’ più facile perseguire la giustizia sociale alleandosi con la classe dirigente ed imprenditoriale che per decenni ha fatto soldoni,lucrato sui finanziamenti statali,ammazzato l’economia sana e ridotto salari e pensioni ai minimi livelli europei? Mistero! A meno che questa loro scelta non sia una riprova del tentativo di strumentalizzare il voto di quei benpensanti cattolici,che preferiscono la vittoria di un simbolo,di un gruppo ristretto,piuttosto che il reale miglioramento delle condizioni della popolazione italiana,e degli ultimi della scala sociale in primis.
E a proposito di cattolici,ho seguito un’intervista televisiva di Riccardi,il quale non ha avuto alcuna remora ad affermare che la nuova formazione politica capeggiata da Montezemolo intende fare da trait d’union tra la sua borghesia “illuminata” ed il mondo cattolico:non alcuni settori ,seppur di rilievo nazionale e/o internazionale,ma si arguisce dell’intero mondo cattolico.
Mi piacerebbe chiedere alle comunità di don Ciotti,di don Gallo e agli stessi membri delle associazioni di Riccardi,Bonanni ed Olivero se si riconoscono in queste posizioni.
Riccardi e chi la pensa come lui è cosciente che così facendo esclude pregiudizialmente politici cattolici di rilievo ( e relativi gruppi di riferimento) come ad esempio Tabacci,Vendola e Bindi? A me pare che questo modo di operare asservisce la capacità autonoma di analisi e di scelta politica del singolo credente e delle stesse organizzazioni dei credenti.
Forse stanno tornando a galla nuove forme di integralismo e di clericalismo,attivate dalla probabile caduta dei consensi elettorali del centro destra.Concertando con la classe più ricca del paese il mantenimento degli attuali equilibri politici,si cerca di arrestare l’avvento di una maggiore democrazia reale.
Per tale finalità dal ’94 al 2011 è bastato Berlusconi;per l’oggi e per il domani serve e servirà un novello “salvatore della patria” e oggi non c’è miglior scelta di Monti,nonostante l’apparente ritrosia dell’interessato.
L’importante è cambiare per non cambiare,come scriverebbe fino alla nausea,se fosse ancora vivo,Tomasi di Lampedusa.
Ma qualcosa nel paese si sta muovendo e non so se queste manovre illusionistiche basteranno…]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento di Gad lerne sul suo blog:<br />
Italia Futura dunque “scende in campo”, riproponendo la più volgare metafora pseudocalcistica per definire l’impegno politico e la scelta elettorale. Luca Cordero di Montezemolo non ha mancato di fare un riferimento ai propri successi professionali come riprova della credibilità che rivendica anche nell’indicare soluzioni per la crisi del paese. Suppongo non si riferisse alla sua presidenza di Confindustria che ricordiamo poco significativa se non per la subalternità al berlusconismo dilagante all’epoca. Ma la vera domanda è un’altra: cosa c’entrano con Montezemolo e la sua impostazione confindustriale striata di tardo-berlusconismo le organizzazioni che si richiamano alla dottrina sociale della Chiesa? Siamo sicuri che la base della Cisl e delle Acli, nonchè i volontari della Comunità di Sant’Egidio, condividano l’adesione a Italia Futura di Bonanni, Olivero e Riccardi? Personalmente ne dubito. Il montismo non mi pare ideologia o scelta politica coerente con la storia e l’identità di queste organizzazioni. Sbaglierò, ma scommetto che se facessero una verifica interna i suddetti protagonisti della “discesa in campo” temo verrebbero sfiduciati.</p>
<p>Condivido questo passaggio di Gad Lerner e chiedo perchè Riccardi,Bonanni ed Olivero,hanno cercato un’alleanza con la ricca borghesia italiana,di cui Montezemolo è un degno rappresentante,invece che con le forze politiche e sociali naturalmente più vicine alle classi meno fortunate.E’ più facile perseguire la giustizia sociale alleandosi con la classe dirigente ed imprenditoriale che per decenni ha fatto soldoni,lucrato sui finanziamenti statali,ammazzato l’economia sana e ridotto salari e pensioni ai minimi livelli europei? Mistero! A meno che questa loro scelta non sia una riprova del tentativo di strumentalizzare il voto di quei benpensanti cattolici,che preferiscono la vittoria di un simbolo,di un gruppo ristretto,piuttosto che il reale miglioramento delle condizioni della popolazione italiana,e degli ultimi della scala sociale in primis.<br />
E a proposito di cattolici,ho seguito un’intervista televisiva di Riccardi,il quale non ha avuto alcuna remora ad affermare che la nuova formazione politica capeggiata da Montezemolo intende fare da trait d’union tra la sua borghesia “illuminata” ed il mondo cattolico:non alcuni settori ,seppur di rilievo nazionale e/o internazionale,ma si arguisce dell’intero mondo cattolico.<br />
Mi piacerebbe chiedere alle comunità di don Ciotti,di don Gallo e agli stessi membri delle associazioni di Riccardi,Bonanni ed Olivero se si riconoscono in queste posizioni.<br />
Riccardi e chi la pensa come lui è cosciente che così facendo esclude pregiudizialmente politici cattolici di rilievo ( e relativi gruppi di riferimento) come ad esempio Tabacci,Vendola e Bindi? A me pare che questo modo di operare asservisce la capacità autonoma di analisi e di scelta politica del singolo credente e delle stesse organizzazioni dei credenti.<br />
Forse stanno tornando a galla nuove forme di integralismo e di clericalismo,attivate dalla probabile caduta dei consensi elettorali del centro destra.Concertando con la classe più ricca del paese il mantenimento degli attuali equilibri politici,si cerca di arrestare l’avvento di una maggiore democrazia reale.<br />
Per tale finalità dal ’94 al 2011 è bastato Berlusconi;per l’oggi e per il domani serve e servirà un novello “salvatore della patria” e oggi non c’è miglior scelta di Monti,nonostante l’apparente ritrosia dell’interessato.<br />
L’importante è cambiare per non cambiare,come scriverebbe fino alla nausea,se fosse ancora vivo,Tomasi di Lampedusa.<br />
Ma qualcosa nel paese si sta muovendo e non so se queste manovre illusionistiche basteranno…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Contatti di Guido Scollo</title>
		<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/contatti/#comment-1520</link>
		<dc:creator><![CDATA[Guido Scollo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 00:20:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Email inviata a Comunità di Sant&#039;Egidio,Cisl Torino e in forma più sintetica a
Acli Torino

&lt;&gt;


Condivido questo passaggio di Gad Lerner e chiedo perchè Riccardi,Bonanni ed Olivero,hanno cercato un&#039;alleanza con la ricca borghesia italiana,di cui Montezemolo è un degno rappresentante,invece che con le forze politiche e sociali naturalmente più vicine alle classi meno fortunate.E’ più facile perseguire la giustizia sociale alleandosi con la classe dirigente ed imprenditoriale che per decenni ha fatto soldoni,lucrato sui finanziamenti statali,ammazzato l&#039;economia sana e ridotto salari e pensioni ai minimi livelli europei? Mistero! A meno che questa loro scelta non sia una riprova del tentativo di strumentalizzare il voto di quei benpensanti cattolici,che preferiscono la vittoria di un simbolo,di un gruppo ristretto,piuttosto che il reale miglioramento delle condizioni della popolazione italiana,e degli ultimi della scala sociale in primis.
E a proposito di cattolici,ho seguito  un&#039;intervista televisiva di Riccardi,il quale non ha avuto alcuna remora ad affermare che la nuova formazione politica capeggiata da Montezemolo intende fare da trait d&#039;union tra la sua borghesia &quot;illuminata&quot; ed il mondo cattolico:non alcuni settori ,seppur di rilievo nazionale e/o internazionale,ma si arguisce dell&#039;intero mondo cattolico.
Mi piacerebbe chiedere alle comunità di don Ciotti,di don Gallo e agli stessi membri delle associazioni di Riccardi,Bonanni ed Olivero se si riconoscono in queste posizioni.
Riccardi e chi la pensa come lui è cosciente che così facendo esclude pregiudizialmente politici cattolici di rilievo ( e relativi gruppi di riferimento) come ad esempio Tabacci,Vendola e Bindi? A me pare che questo modo di operare asservisce la capacità autonoma di analisi e di scelta politica del singolo credente e delle stesse organizzazioni dei credenti.
Forse stanno tornando a galla nuove forme di integralismo e di clericalismo,attivate dalla probabile caduta dei consensi elettorali del centro destra.Concertando con la classe più ricca del paese il mantenimento degli attuali equilibri politici,si cerca di arrestare l&#039;avvento di una maggiore democrazia reale.
Per tale finalità dal &#039;94 al 2011 è bastato Berlusconi;per l&#039;oggi e per il domani serve e servirà un novello &quot;salvatore della patria&quot; e  oggi non c&#039;è miglior scelta di Monti,nonostante l&#039;apparente ritrosia dell&#039;interessato.
L&#039;importante è cambiare per non cambiare,come scriverebbe fino alla nausea,se fosse ancora vivo,Tomasi di Lampedusa.
Ma qualcosa nel paese si sta muovendo e non so se queste manovre illusionistiche basteranno...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Email inviata a Comunità di Sant&#8217;Egidio,Cisl Torino e in forma più sintetica a<br />
Acli Torino</p>
<p>&lt;&gt;</p>
<p>Condivido questo passaggio di Gad Lerner e chiedo perchè Riccardi,Bonanni ed Olivero,hanno cercato un&#8217;alleanza con la ricca borghesia italiana,di cui Montezemolo è un degno rappresentante,invece che con le forze politiche e sociali naturalmente più vicine alle classi meno fortunate.E’ più facile perseguire la giustizia sociale alleandosi con la classe dirigente ed imprenditoriale che per decenni ha fatto soldoni,lucrato sui finanziamenti statali,ammazzato l&#8217;economia sana e ridotto salari e pensioni ai minimi livelli europei? Mistero! A meno che questa loro scelta non sia una riprova del tentativo di strumentalizzare il voto di quei benpensanti cattolici,che preferiscono la vittoria di un simbolo,di un gruppo ristretto,piuttosto che il reale miglioramento delle condizioni della popolazione italiana,e degli ultimi della scala sociale in primis.<br />
E a proposito di cattolici,ho seguito  un&#8217;intervista televisiva di Riccardi,il quale non ha avuto alcuna remora ad affermare che la nuova formazione politica capeggiata da Montezemolo intende fare da trait d&#8217;union tra la sua borghesia &#8220;illuminata&#8221; ed il mondo cattolico:non alcuni settori ,seppur di rilievo nazionale e/o internazionale,ma si arguisce dell&#8217;intero mondo cattolico.<br />
Mi piacerebbe chiedere alle comunità di don Ciotti,di don Gallo e agli stessi membri delle associazioni di Riccardi,Bonanni ed Olivero se si riconoscono in queste posizioni.<br />
Riccardi e chi la pensa come lui è cosciente che così facendo esclude pregiudizialmente politici cattolici di rilievo ( e relativi gruppi di riferimento) come ad esempio Tabacci,Vendola e Bindi? A me pare che questo modo di operare asservisce la capacità autonoma di analisi e di scelta politica del singolo credente e delle stesse organizzazioni dei credenti.<br />
Forse stanno tornando a galla nuove forme di integralismo e di clericalismo,attivate dalla probabile caduta dei consensi elettorali del centro destra.Concertando con la classe più ricca del paese il mantenimento degli attuali equilibri politici,si cerca di arrestare l&#8217;avvento di una maggiore democrazia reale.<br />
Per tale finalità dal &#8217;94 al 2011 è bastato Berlusconi;per l&#8217;oggi e per il domani serve e servirà un novello &#8220;salvatore della patria&#8221; e  oggi non c&#8217;è miglior scelta di Monti,nonostante l&#8217;apparente ritrosia dell&#8217;interessato.<br />
L&#8217;importante è cambiare per non cambiare,come scriverebbe fino alla nausea,se fosse ancora vivo,Tomasi di Lampedusa.<br />
Ma qualcosa nel paese si sta muovendo e non so se queste manovre illusionistiche basteranno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La speranza di una Chiesa che accoglie di tony</title>
		<link>http://chiccodisenape.wordpress.com/2012/10/11/la-speranza-di-una-chiesa-che-accoglie/#comment-1517</link>
		<dc:creator><![CDATA[tony]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 22:56:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Caro Beppe! Come non posso essere d&#039;accordo con quanto hai esposto , anche perché siamo dalla stessa parte della barricata. Certo è più facile trincerarsi sulle proprie posizioni anziché progredire in un quacosa di  nuovo.
Ritengo che la Chiesa abbia paura di osare il futuro , trincerandosi dietro la cosiddetta TRADIZIONE. Come è scomparso il LIMBO , penso che possano scomparire tante altre &quot;croste&quot; non legate alla  morte e resurrezione del Cristo. 
Preghiamo per una Chiesa &quot;scrostata&quot; da tutto ciò che non è in linea con il Vangelo.
Un carissimo saluto dal tuo amico tony canamia]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Beppe! Come non posso essere d&#8217;accordo con quanto hai esposto , anche perché siamo dalla stessa parte della barricata. Certo è più facile trincerarsi sulle proprie posizioni anziché progredire in un quacosa di  nuovo.<br />
Ritengo che la Chiesa abbia paura di osare il futuro , trincerandosi dietro la cosiddetta TRADIZIONE. Come è scomparso il LIMBO , penso che possano scomparire tante altre &#8220;croste&#8221; non legate alla  morte e resurrezione del Cristo.<br />
Preghiamo per una Chiesa &#8220;scrostata&#8221; da tutto ciò che non è in linea con il Vangelo.<br />
Un carissimo saluto dal tuo amico tony canamia</p>
]]></content:encoded>
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